Statuto

Statuto Associativo di Forests’ Lodge

 

Titolo I: Disposizioni generali

Art. 1 Denominazione e Sede
E’ costituita l’associazione non-profit denominata “Forests’ Lodge” con sede operativa in Via Monte Sabotino n. 1, 20092 Cinisello Balsamo (MI), con durata illimitata nel tempo e regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del Codice Civile, dalla Legge 383/2000 nonché del presente Statuto.

Art. 1.1 – Il trasferimento della sede legale non comporta la modifica del presente statuto, ad esclusione dell’obbligo di comunicazione agli uffici competenti;

Art. 2Oggetto
L’associazione, è senza scopo di lucro, apolitica, aconfessionale e si ispira ai principi dell’eco sostenibilità, del rispetto dell’ambiente, delle specie animali e vegetali, della salvaguardia del territorio e del paesaggio, della promozione culturale locale, e delle economie locali con caratteristiche eco sostenibili.
Obiettivo principale dell’associazione è quello di apportare un contributo per il miglioramento della qualità della vita e per la riqualificazione ambientale soprattutto attraverso la ricerca dell’identità locale, della varietà ecologica e culturale, del recupero del sapere e delle piccole economie locali, dello sviluppo di risorse economiche basate sull’equilibrato e il rispettoso rapporto dell’interazione tra gli esseri umani e la natura e della formazione di figure professionali adeguate allo scopo. Gli obiettivi programmatici dell’associazione, sono ispirati ai principi base dell’eco sostenibilità, dell’ecologia, della salvaguardia dei patrimoni ambientali, della promozione culturale e della valorizzazione territoriale, con forme di  educazione partecipata della popolazione attraverso un agire creativo, estetico ed empatico, nei diversi settori di applicazione.

Art. 3 Finalità e scopi
Scopo dell’Associazione è l’introduzione del concetto di Responsabilità Ambientale del singolo cittadino, in tale ottica la sua azione è indirizzata per il conseguimento dei seguenti scopi: 1) creazione di Riserve Naturali Locali, su terreni di proprietà Pubblica o Privata; 2) creazione di una rete locale di micro, piccole, medie imprese e di liberi professionisti locali che collaboreranno attivamente al progetto di Land Sharing in collaborazioni con le rappresentanze politiche, enti pubblici ed enti privati; 3) avviare progetti di Tutela delle Riserve Naturali Locali sia Private che Pubbliche con attenzione mirata agli arbusti e vegetazione autoctona e la Protezione e lo Studio della fauna che vi abita, il tutto finalizzato al benessere socioeconomico del territorio; 4) favorire la collaborazione con Autorità Governative locali, Enti pubblici e privati, Università, ONG, associazioni internazionali, nazionali e locali, enti gestori delle aree protette, enti di formazione, e via dicendo, per il conseguimento delle finalità degli scopi dell’Associazione; 5) sensibilizzare la società attraverso iniziative culturali, convegni, corsi teorici e pratici, iniziative di formazione ed alta formazione e tutte quelle attività ritenute adeguate e coerenti al raggiungimento degli scopi dell’ associazione; 6) promuovere e curare, a livello locale, nazionale ed internazionale, la divulgazione dei principi contenuti nel presente Statuto con tutti i possibili strumenti di comunicazione, formazione, divulgazione e sensibilizzazione, seguendo gli approcci della progettazione e didattica partecipata, esperienziale e dialogica; 7) cooperare con gli enti gestori di aree protette e naturali al fine di valorizzarle come luogo eletto per lo svolgimento di eventi a basso impatto ambientale; 8) diffondere la cultura ambientale nel mondo giovanile e non; 9) ampliare la conoscenza della cultura ambientale attraverso contatti fra persone, enti ed associazioni; 10) allargare gli orizzonti didattici di educatori, insegnanti ed operatori sociali, in campo ambientale affinché sappiano trasmettere l’amore per la cultura ambientale ed eco sostenibile come un bene per la persona ed un valore sociale; 6) organizzare concorsi per sensibilizzare la popolazione su temi ambientali; 11) creare oggetti eco compatibili, sostenibili, riciclati creativamente per evitare inutili sprechi di risorse; 12) far conoscere i prodotti eco sostenibili presenti sul mercato e facilitarne la vendita.

Art. 4 – Attività
L’ Associazione svolge attività volte alla diffusione di una cultura progettuale e di una preparazione tecnica che siano competitive e strategiche nell’ambito degli eventi eco compatibili. L’Associazione opera nei seguenti settori d’intervento, in Italia e all’estero: 1) creare attività che promuovano la conoscenza degli eventi eco compatibili; 2) progettazione (mostre, convegni, laboratori, stage, allestimenti, ecc.), con il coinvolgimento attivo delle maestranze, degli artigiani, dei giovani, di varia estrazione e scolarizzazione, innescando processi di dialogo tra settore pubblico e privato e associativo; 3) organizzare laboratori di Educazione Ambientale con il coinvolgimento delle associazioni locali; 4) organizzare laboratori artigianali, artistici, culturali e formativi, di workshop residenziale, di stage di specializzazione e di tirocini; 5) progettare la grafica e i prodotti editoriali a basso impatto ambientale per le campagne di diffusione e di comunicazione delle attività; 6) realizzazione di campagne di sensibilizzazione e progetti sul turismo eco sostenibile; 7) organizzazione di iniziative per estendere la conoscenza di zone di interesse ecologico, naturalistico, culturale e storico, tutela dell’ambiente naturale, sostegno ai piccoli comuni e alle produzioni biologiche; 8) ricerca scientifica; 9) turismo eco sostenibile; 10) artigianato eco sostenibile; 11) organizzazione di manifestazioni, incontri, convegni ed eventi su tutte le tematiche citate; 12) fornire consulenze a quanti, pubblici o privati, intendano avviare progetti di eco sostenibilità sul territorio; 13) promozione di prodotti di qualità; 14) l’ideazione, l’allestimento, la promozione e la cura, diretta o partecipata, di eventi, mostre e similari; 15) promozione della conoscenza delle finalità associative e delle attività svolte attraverso la pubblicazione di riviste, materiale illustrativo, documentaristico e multimediale; 16) formazione ambientale; 17) progettazione territoriale integrata ed eco sostenibile; 18) produzioni editoriali, audio-video, fotografiche, artistiche e culturali; 19) partecipazione ai bandi pubblici e privati per l’ affidamento di finanziamenti con i quali perseguire gli scopi sociali dell’ associazione; 20) qualsiasi operazione, iniziativa e ogni altro atto idoneo a favorire la concreta attuazione dei suoi fini e delle attività che ne costituiscono l’oggetto; 21) corsi di formazione; 22) pubblicazione del sito associativo. L’associazione può, quando necessario ampliare la tipologia delle attività elencate allo scopo di sostenersi economicamente.

Art. 5. – Le quote associative non sono trasferibili o rimborsabili in nessun caso.

Art. 6. – La tessera sociale è unica, personale e non cedibile. In caso di smarrimento o danneggiamento, si dovrà versare il solo importo corrispondente al costo del duplicato della tessera.

Art. 7. – Gli organi dell’Associazione sono:
a) l’assemblea dei soci;
b) il consiglio direttivo;
c) il presidente.

TITOLO II: I Soci

Art. 8. – Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche e le persone giuridiche interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali. I soci si suddividono in:
soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla costituzione dell’associazione, hanno diritto di voto, sono eleggibili alle cariche sociali, la loro qualità di soci ha carattere di perpetuità, non è soggetta ad iscrizione annuale;
soci ordinari: persone fisiche maggiorenni che per la loro attività di lavoro, di studio o per interesse partecipano attivamente alla vita dell’Associazione, utilizzando tutti i mezzi ed i materiali messi a disposizione da quest’ultima;
soci sostenitori: persone fisiche che, vogliono partecipare attivamente, sul territorio, alla vita dell’associazione, ne condividono gli scopi e gli ideali, desiderano aiutarla a raggiungere detti scopi con contributi in denaro od in natura con opera di volontariato;

soci onorari: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito o che contribuiscono in modo determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale, dell’Associazione. I Soci Onorari sono esonerati dal versamento di quote annuali.

Art. 9. – Per essere ammessi a socio ordinario è necessario presentare la domanda di iscrizione anche online con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni: a) Compilazione completa del Modulo di Richiesta d’Iscrizione, copia di un documento di identità; b) dichiarare di attenersi al presente statuto, al regolamento e alle deliberazioni degli organi sociali; c) sottoscrivere il consenso alla tutela della Privacy;  d) pagare la quota sociale.

La richiesta verrà vagliata e, qualora, accettata dai Soci Fondatori e/o dal Consiglio Direttivo;

Art. 10. – Il consiglio direttivo delibera sull’ammissione dei nuovi soci e provvede a darne comunicazione agli interessati e all’assemblea sull’albo sociale online e presso la Sede.

Art. 11. – I soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:
a) qualora non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle disposizioni prese dagli organi sociali; b) qualora, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione; c) In ogni caso il socio sarà personalmente responsabile, sia penalmente che civilmente, di ogni danno causato alle attrezzature dell’Associazione e ad ogni altro socio; d) In caso di Violazione del Codice Civile e del Codice penale e anche qualora fosse sottoposto a inchiesta e indagini da parte della magistratura.
Le espulsioni e radiazioni sono decise dai Soci Fondatori e dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta.

Art. 12. – Tutte le attività educative con minori hanno un responsabile, nominato in accordo con famiglie e istituzioni scolastiche, con le quali sovrintende e coordina ogni attività organizzata, compito delle famiglie e delle Istituzioni scolastiche è di provvedere ad assicurare per Responsabilità Civile e Penali ed Infortuni i Minori e gli Accompagnatori.

Art. 13. – I soci hanno diritto a frequentare la sede sociale ove esista a usufruire delle attrezzature e a partecipare alle attività. Tutti i soci possono partecipare alle assemblee, ma il diritto di voto è concesso solo ai soci ordinari. Tutti i soci, salvo quelli onorari, devono corrispondere la quota associativa annuale, nella misura determinata dall’assemblea. Tale versamento dovrà essere rinnovato annualmente; in caso di mancato rinnovo di tale versamento entro i termini stabiliti dal consiglio, il socio decadrà automaticamente per morosità.

TITOLO III: L’assemblea dei soci

Art. 14. – L’assemblea ordinaria dei soci è convocata su delibera del consiglio direttivo, si riunisce presso la sede sociale o in altra località da indicarsi nell’avviso di convocazione, entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio per provvedere e per deliberare sul rendiconto gestionale dell’associazione e su tutti gli altri argomenti di carattere generale iscritti all’ordine del giorno per iniziativa del consiglio direttivo, oppure su richiesta di almeno un terzo dei soci. La data e l’ordine del giorno dell’assemblea sono comunicati ai soci attraverso un avviso affisso almeno 15 giorni prima della data prevista per l’assemblea nella bacheca della sede sociale e/o reso noto con altri mezzi che il consiglio direttivo riterrà opportuni ed efficaci.

Art. 15. – Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti i soci ordinari in regola con il pagamento della quota. Ciascun socio può rappresentare un massimo di tre soci purché munito di regolare delega scritta e da copia di Carta d’Identità.
In prima convocazione, per la costituzione legale dell’assemblea e per la validità delle sue deliberazioni è necessario l’intervento di almeno la 50%+1 dei soci ordinari. In seconda convocazione l’assemblea è valida qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati. La data di questa sessione può essere fissata nello stesso giorno di convocazione della prima. La data dell’assemblea verrà  fissata nello stesso avviso di convocazione della prima.

Art. 16. – L’assemblea delibera a maggioranza di voti dei soci presenti o rappresentati da altro socio, purché non sia un consigliere.

Art. 17. – L’assemblea, all’inizio di ogni sessione, elegge tra i membri del consiglio direttivo presenti un presidente ed un segretario. Il segretario provvede a redigere i verbali delle deliberazioni dell’assemblea. I verbali devono essere sottoscritti dal presidente dell’assemblea, dal segretario e dagli scrutatori qualora vi siano votazioni.

Art. 18. – Le assemblee straordinarie sono convocate su richiesta del consiglio direttivo ogni qualvolta questi lo ritenga necessario oppure per domanda di almeno un terzo dei soci.
L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione. Per la validità delle deliberazioni di cui al precedente comma, è necessaria la presenza (fisica o mediante delega), sia in prima che in seconda convocazione, di almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto ed il consenso di due terzi dei voti presenti o rappresentati.

TITOLO IV: Il consiglio direttivo

Art. 19. – Il consiglio direttivo è nominato dall’assemblea ed è composto da non meno di 3 soci, scelti tra i soci maggiorenni. Per la prima volta la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuate nell’atto costitutivo. Il consiglio direttivo dura in carica 3 anni ed i suoi membri possono essere rieletti. In caso di morte o di dimissioni di consiglieri prima della scadenza del mandato, il consiglio direttivo provvederà alla loro sostituzione per cooptazione. I consiglieri così eletti rimangono in carica sino alla successiva assemblea ordinaria. Qualora per qualsiasi motivo il numero dei consiglieri si riduca a meno di un terzo, l’intero consiglio direttivo è considerato decaduto e deve essere rinnovato.

Art. 20. – Il consiglio direttivo è investito delle funzioni organizzative e di rappresentanza; ha facoltà di decidere sul sostegno organizzativo alle iniziative deliberate dall’assemblea e sui criteri e le linee di sviluppo da seguire per il conseguimento e l’attuazione degli scopi dell’associazione, salvo sottoporre regolarmente il proprio operato all’assemblea. In particolare il consiglio:
1) delibera sull’ammissione dei soci e ratificata dai soci fondatori; 2) decide sulle modalità organizzative dell’associazione e sulla sua collaborazione con i terzi; 3) fissa le linee di sviluppo dell’associazione, secondo le indicazioni dell’assemblea e i fini statutari, e coordina, sostiene e sovrintende tutte le attività organizzative; 4) approva i progetti di bilancio preventivo, rendiconto finanziario e stato patrimoniale, da presentare all’assemblea dei soci sostenitori; 5) convoca le assemblee dandone pubblicità e redige i verbali assembleari; 6) prende qualunque decisione straordinaria e urgente da sottoporre successivamente agli organi associativi competenti. Le cariche associative si intendono a titolo gratuito, salvo diversa disposizione assembleare. Ai componenti del consiglio direttivo può essere riconosciuto il rimborso delle spese sostenute in ragione dello svolgimento del loro incarico.

Art. 21. – Il consiglio direttivo nomina nel suo seno un presidente, che dura in carica per l’intera durata del consiglio, ed uno o più vicepresidenti, i quali in assenza del presidente ne svolgono compiti e funzioni. Esso si riunisce ogni volta che sia necessario, su iniziativa del presidente o di almeno un terzo dei consiglieri, e comunque non meno di una volta all’anno. Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea, ma è necessaria la presenza, sia di prima che di seconda convocazione, di almeno la metà dei soci ed il consenso di due terzi dei voti presenti o rappresentati.

Art. 22. – Le deliberazioni del consiglio direttivo sono prese a maggioranza di voti dei consiglieri presenti. In caso di parità di voti prevale quello del presidente. Le deliberazioni del consiglio sono valide se alla riunione prende parte almeno metà dei consiglieri.

Art. 23. – La firma e la rappresentanza legale dell’Associazione sono conferite al presidente e, in caso di suo impedimento o assenza, al vice-presidente.

TITOLO V: Patrimonio e risorse

Art. 24. – Il patrimonio
L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da: 1) quote associative e contributi degli associati; 2) donazioni, erogazioni liberali e lasciti testamentari; 3) rendite patrimoniali; 4) proventi derivanti da convenzioni stipulate con enti pubblici; 5) proventi derivanti da cessioni di beni o servizi agli associati; 6) proventi derivanti dallo svolgimento di attività commerciali e produttive di tipo marginale; 7) proventi derivanti da organizzazione di operazioni di raccolta pubblica di fondi, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori in concomitanza e per il solo scopo di celebrazioni speciali; 8) proventi da beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualsiasi titolo.
Il patrimonio dell’associazione è costituito da: 1) beni mobili e immobili di proprietà; 2) contributi; 3) rimborsi; 4) attività marginali di carattere commerciale e produttivo; 5) donazioni, erogazioni liberali e lasciti testamentari con specifica destinazione patrimoniale; 6) contributi dello Stato, di enti e istituzioni pubbliche, o di Organismi internazionali. I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare. Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell’organizzazione. Durante la vita dell’Associazione è vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché dei fondi, delle riserve o del patrimonio, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 25. – Gli esercizi sociali iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ogni anno. Prima del 31 dicembre di ogni anno, il consiglio direttivo approva i progetti di bilancio preventivo e stabilisce l’ammontare delle quote di associazione per l’anno successivo.

Art. 26. – In caso di scioglimento dell’associazione, l’assemblea dei soci nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri. L’eventuale patrimonio attivo netto deve essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’ articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 27. – Per tutto quanto non stabilito nel presente statuto si osservano le disposizioni del codice civile.